Il mio profilo
A 47 anni, durante una gita casuale a Gaeta, conosco una realtà che mi era stata sempre nascosta: l'Italia è solo una espressione geografica. Non esiste una Destra, non esiste la Sinistra, non esiste il Centro: esistono solo un Nord ed un Sud. 150 anni fa una invasione, senza nemmeno una dichiarazione di guerra, ha distrutto 800 anni di storia, di arte, di cultura, di tradizioni di un popolo mite, lavoratore, emancipato, degno di essere la Terza potenza mondiale fino al 1861. I Savoia assoldano mercenari di ogni specie, organizzano una corruzione aiutati dalla Massoneria inglese (invidiosa dei successi del Sud nel Mediterraneo) e sferrano un attacco senza precedenti verso il Regno delle Due Sicilie. Senza alcuna precauzione verso i civili, gli inermi, donne, bambini, anziani, sono tutti trucidati e passati per le armi. I militari che si arrendono e non rinnegano la loro fede al loro giuramento al Re vengono rinchiusi e fatti morire nei primi lager della storia. Chi non vuole piegarsi scappa e diventa brigante, ovvero un partigiano che difende la propria terra. Per la storia divulgata sono delinquenti, ma la verità è che sono ufficiali e soldati del Regno che vogliono riscattare il proprio popolo. Chi viene catturato se non è passato per le armi viene fatto morire lontano dalla propria terra. Per evitare la fame e la morte inizia il dramma dell'emigrazione verso i paesi del Sud e Nord America. Tutte le industrie sono distrutte, l'agricoltura boicottata, la cultura e l'istruzione azzerata. Ancor oggi il termine "terrone" segna i cittadini dell'ex Regno delle Due Sicilie, un marchio per alcuni infamante, per altri un vessillo che precede ad una nuova Storia del Sud.

Lo stemma della Casa Reale del Regno delle Due Sicilie fino al 1861. Riporta tutti i Casati succedutisi nel corso dei 700 anni di governo del Sud.
